Amori
impavidi .
Nell’ora
che precede il giorno trattengo il respiro …
È
troppa l’emozione che la luce effluvi ,
bussa
su timpani chiusi .
Essi
s’aprono alla mia lirica
all’accordante
ritmo di tutti i suoni .
E
, tu , che ragione , avanzi sospiri
ispiri
l’apollinea gioia …
Sei
folgore il fantasma in amore ,
nell’inflessibile
mistero dell’incolpabile destino .
L’onnipossente
tutto ottiene ...
tra
le correnti gravitazionali di un tumultuoso mare ,
s’avvinghia
e s’attorciglia la serpe del desiderio
su
di te il balsamo dell’amore ;
l’immortale
bellezza senza paragoni .
Apriti
oh voragine ...
a
me desti il furore degli abissi ,
cuci
la roboante sorte
ove
io posso consolarti al chiaro di luna ;
intarsiarti
poi modellarti
poi
maledirti coll’acqua dei sali puri .
E
se nei tuoi pensieri coagulano sangue
dovessero
smuoversi le immote forme ,
ti
paragono a una modella
ti
ripago col solo urlo...
ove
il fuoco spoglia nel sangue mio gela
la
resa , senza filo si assottiglia .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
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