martedì 14 marzo 2017

Dilemma dell'umana gente

Dilemma dell’umana gente

Farò come colui che piange e ride :
apro nuove soglie a colei che ama,
ha l’immagine angelica e volta le spalle al mare;
ha nel suo cuore il sorriso della sera .
E a volte mi domando …
se è il sesso che paga il conto ?
Paga l’orgoglio del strepitante sdegno ;
in ira acceca l'occhio all‘innocenza .
Forse è l’amore che tutto muove ?
La voglia della carne il senso la trascina
invade spazi vuoti da colmare ;
sconvolge lo stupefatto brivido .
Ed è dilemma l'atroce voglia!
Le due proposizioni si alternano nell’anima !
Conducono alla stessa conclusione;
a paradossi dell’essere o non essere .
È dilemma per chi si nutre di passione !
D’amore acceso sanguina il cuore ,
ciò che si avverte è pura illusione;
ciò che si prende viene disprezzato .
È dilemma il pane del signore !
Ogni essere striscia serve da cibo
come le verdi erbe il corpo nutre ;
le stesse, seme produce …
su tutta la terra ogni albero è fruttifero .
Ed è onore nella fragile misera !
Il libero arbitrio del destino :
il potere ,la fama ,la castità e la fedeltà ;
il senso onirico dell’innata natura .
Dilemma ,conflitto e abbandono …
Di colui che rappresenta l’etica morale ,
impugna il primo scettro ;
rende nobile le sue intenzioni .

Poetanarratore .

giovedì 23 febbraio 2017

Esco di scena

Esco di scena
Quando si arriva a toccare il fondo :
A conoscere la miseria dei vili ,
Il disgusto della pura ipocrisia
Toccare con mano ,la miseranda presunzione .
Esco di scena …
Esco dalla platea degli ottusi
Da un mondo avido
Ove l’invidia copia .
Esco dal sperato amore
Che tra le righe mi parse vero ,
Bugie ,le insaziabili frustrazioni
Lasciano strascichi a miserie abbondanti .
Esco di scena , andate avanti voi …
Andate …. Andate al diavolo gente senza fede
Né cuore ,né anima Né sensibilità alcuna
Pura invidia e giochi di parole .
Andate all’inferno e bruciatevi con le stesse mani
Date spazzi ai vostri sfoghi
Tra i sordi ,il pascolo dei muli
Nella trappola dei pezzenti sarete esiliati .
Via via impostori ,falsi poeti , via
Voi calunniate e offendete la poesia ,
Lacerate la gloria dei santi
Il nome puro dell’innocenza .
Esco di scena da un reale sempre più agguerrito
Non è mio questo invito …
Da un lugubre baciato ,falsato , freddo ,
Esco fuori , prendo aria , do respiro ai miei polmoni .
Esco di scena ciao !
Poetanarratore .

mercoledì 15 febbraio 2017

Il basso rilievo

Il basso rilievo
Traggo questa parola da ignobile !
Dal essere privo di nobiltà d’animo ,
dal diaframma l’argine dal mondo ;
da te che non mi dai via d’uscita .
Separi i raggi luminosi dai bagliori
dal essere donna per convinzione ,
per natura ti fingi devastata ;
Quando invece per te tutto è rosa .
L’essere o non essere ,
è la finzione per natura ,
l’imitato è il mio parlare
di tanta eloquenza la preposizione .
Lei mi canta melodia !
Infonde la bugia come se fosse pane ,
gode degli affari suoi ;
porta a casa il fardello senza fare spesa .
Il basso rilievo
si diffonde a macchia d’olio ,
tra i finti oratori ne è piena l’aria ,
tra i redenti anche il facile costume .
Puoi voltare pagina quando vuoi !
Eppure ,sei lì che preghi e speri ,
cosa vuoi non lo saprai mai ,
è troppo eccitante la perdizione ;
il suo rifiuto ti fa paura .
Poetanarratore .

domenica 12 febbraio 2017

Il muro del pianto

Il muro del pianto

È alto il muro che fiancheggia la mia strada,
la sua altezza oscura il mio cuore,
tu la creatura ,la pallida figura
di questa mia tormentata vita.
Accettami per quello che sono,
per l’amore che ti dono,
lasciami esternare
la mia irrefrenabile passione ;
la dove un pendolo
rintocca , suoni desolati.
Sul muro del pianto
senza occhi ho sollevato il tuo velo nero ,
umiliandomi son fuggito ;
dalle mie difese mi son recluso .
Mai potrò sentire
il calore dei tuoi glaciali fremiti ,
sentirne il colore dei tuoi sguardi tenui .
Tu la vergine bianca!
L’iride desto che guarda l’orizzonte ,
sentenza in apparenza danzi ,
il valzer ,della mia vita .
E mi illudi , mi travolgi
mi dai l’apparenza del peccatore folle,
io esplodo !Grido i mie sgomenti,
in questo letto vuoto dove giace il pianto.
Urlo , mi pento!Nessuno mai mi sente …
Vita ! Vita ingrata
perché non mi hai donato il sospiro ,
il languido desio di un amore puro?
Tra le nubi ,vuoti senza pioggia .
Il muro del pianto si sbriciola lento
sul mio petto arido ,
s’adagia la sola stella ,spenta giace .

Poetanarratore.

sabato 11 febbraio 2017

Tramonti inquieti

Tramonti inquieti

Ho fatto dell'alba il mio risveglio
uno scrigno d'oro ove depongo i miei sogni ,
ove le vipere gialle mai vedranno le mie ombre
i miei tramonti inquieti della sola vita.
Ed è la vergine pudica ch'è m'appare
colei ,che solo a me si mostra femmina ,
tra le chiare e dolci acque vena rime
gloria il sublime fato dell'essere femmineo .
Ed io che sono in viaggio
quale infinita provvidenza mi potrà gioire ?
Quale altra croce ...
l'altro giorno alla finestra tua
a me ti mostri , altera e fiera .
Fai la sciantosa del quartiere
dei tramonti e le inquiete sere ,
nutri cuori con la speranza mia
all'innanzi tempo il mio mirare .
Non lascerò questa terra
prima che non ti ho fatta donna ,
come la candida rosa che nasce e aguzze spine
il mio grido libero annienta la maledizione .
Vattene inquietudine , sei il vortice ingannevole
tu , la mia anima ti giochi e non sei la mia nuvola ,
vieni in altre rive e attingi l'ora
in altri tramonti , la romanza , saetta amore .

Poetanarratore .