domenica 6 agosto 2017

Il Giardino degli Illuminati

Il giardino degli illuminati


Su un dipinto di una natura morta


Le membra del mio corpo mi appaiono diverse:


Ha tratti d’allegrezza di primi albori


Coltiva culture il principio razionale .


Ed io risorgo nelle immagini ,dagli antichi tomi


d'amore mi vesto, percorro nostalgie.


Di parvenze ,ove io m’illumino ,umile, a verità rivelate


Dalle tenebre riemergo , per portare luce alla ragione .


Illumino la mia coscienza sacra ,l’epica , la saggezza


La volontà d’essere me stesso ,con la sola mia sostanza .


Rigenero dunque il mio sangue e mi illumino di ingegno


Scrivo poemi di un passato ,ieri persi oggi ritrovati .


Nulla potrà fermare la mia intenzione


Nemmeno tu che vivi al buio .



Poetanarratore .

sabato 5 agosto 2017

La dubbia Vena

La dubbia vena

Voi ,voi senza cuore e anima
gente inerme senza sensibilità e amore ,
spandete zizzania nei deserti del cielo ;
nascondete la maschera di una illusa vita .
Vi mostrate negli oziosi  vizzi 
nelle foreste affilate i pugnali ,
spezzate i cuori con occhi scuri ;
li ,sotterrate la dubbia vena .
Ed emergo dagli abissi della terra !
Emergo dalla pietà degli umili ,
nei giardini canto la mia romanza ;
nell’oblio polverizzo la bufera ignota .
E fumò la virginea purezza !
Fosti tu la statua di cera ,
il midollo nitido dell’anima mia ;
il corpo generoso che si donò sincero.
Fosti aria e fuoco, il fiume della luce !
Fosti un frammento di pazzia 
che riempisti la mia sfera ;
tracciò il bacio del falso amatore.
E vezzosa fu la fonte
in essa camminasti stanca ,
mi mostrasti la smorfia vagabonda ;
davi luce alla mia stella spenta .


Poetanarratore .

sabato 29 luglio 2017

Osceno


Che tristezza ,che squallore

che delusione scoppiare i pianti soffocati

i nervi logori nei grappoli dei malanni ,

i fiori inchiostrati ,imbrattati di pillole e polline.

Osceno è , sversare liquidi di miele

su corpi morti e fianchi gonfi

di veemenze lubriche e irritati epilettici ,

di mele acide e scheletri in pance incinte .

Osceno è farsi riempire di aria

scoppiare nel grigio rosa la dolce febbre ,

farsi abortire dentro il volgo dei conigli

ove sazia la solitudine della lepre rassegnata .

Ci sono teste vuote piene di miserie

vivono soli nel mondo addolorato

raccolgono sollievi ricevendo offese

sono masochisti del loro stesso pregio .

Ma vattene all'inferno o giuda ...

vai a pigliare il toro per le corna ,

la falsità non è ripiego è malattia dentro

è rimpianto di inquieta vita del mal riposo .



Si, è osceno farsi annaffiare la propria rosa .

Poetanarratore .



domenica 23 luglio 2017

L'Oscuro Singhiozzo

L'Oscuro Singhiozzo

Di naturalezza e spiritualità ne è piena la mia anima
trabocca di amore ,di primule ,di fiori marzolini ,
si riempie di gloria ogni qual volta tu mi accendi
mi fai ricco tra i sensori della tua musica .
Ma , se io gridassi ,mai mi udiresti !
Mai rimarresti nel singolo cuore
tra la mite vita e l'eterno perdurare ...
berresti vendemmia dalle botti i virili sieri .
Scaccio l'osceno , il singhiozzo strozzo
esso è foce di lacrime , l'ammaliante flutto
supplizio di carne ove s'affligge la coraggiosa tenerezza
frutto amaro ove gli ignudi cadono nello spinoso desiderio.
Ma tu, dammi voce fammi cantare …
la sincronia melodica di un tuo palpito
invadimi con frecce e sangue
di slanci ,ove posso darti il bacio menzognero .

Poetanarratore .

sabato 22 luglio 2017

Cuore di Vetro

Cuore di Vetro

Si frantumano gli specchi delle lampare
è tarda sera e tu passeggi ancora sul lungo mare ,
si frantumano con essi i tuoi sentimenti
per un'amore che vorresti ma lo ignori .
Lo frantumi sulla bianca coltre
a mille pezzi come granelli di sabbia ,
tra le spine delle rose e le rumorose conchiglie
ove c'è la voluttà della carne pura.
Hai il cuore di vetro donna e non sai cosa vuoi
non ti accontenti mai e nel tuo cuore smarrisci i tuoi desideri ,
dei molti ne fai paravento ,una linea scura
ove le candele il tuo corpo casto brilla.
Cade nell'afasia l'affannoso alito il delirio fatuo
gli occhi si fermano ,gocciolano di pianto ,
guardano oltre la solitudine dei sogni
rievocano istanti di ferme immagini .

Ma tu sei cuore di vetro non cedi mai !

Poetanarratore .