martedì 19 giugno 2018

Figure.

Figure.

Facce bestiali su specchi si trasformano!
Vanno a galoppo su centauri tisici,
vanno a caccia di frode idropica
per cibarsi col vezzo aulico …
In essere o non essere ,il dilemma si espande
se nobile sia ,lodato il fingitore ,
lancia il dardo e ferisce il cuore ;
dall’iniqua fortuna miseria trae .
E’nel gregge muto il dolore !
la lacrima spande veemenza ludica,
favorisce la vendetta ai bestemmiatori franchi;
con l’arma combatte i sofferti triboli .
Lungi da me urla la folle arpia!
che a sentir il suo dire aspetta il vincitore …
Vede la sua figura pietosa e sola;
vede te nuda , madonna e sposa .
Figure d'ogni immagine vien scolpite
si confondono tra giudizi e bellezza rosa,
di scarsa saggezza ne esalta la goffaggine ;
vanta l’eleganza con parole che gemono.
Beata colei che veste il bianco!
Riuscirà ad ottenere la sua anima pura ?
Indossa l’abito trasparente ;
indossa le grida della capra munta.

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

venerdì 8 giugno 2018

Il Sangue Dell'Amore .

Il sangue dell’amore

Scorre come un fiume il sangue dell’amore ,
Ha il colore di una rosa rossa …
Ha la brezza di una avventura ;
Una fresca storia che nasce genuina .

O come sei bella!
Tu venere ,tu la perla
Tu che mi abbagli con la tua luce
Fai chiaro il mio amore .

Scorre il sangue è fremito d’attesa
È attimo d’intesa ….
Un giorno ci da pace ,l'invisibile tocco amoroso ;
La bellezza impetuosa del nostro desiderio .

Oggi t’ho incontrata e tu, tu fiori gigli
D’amore le paure ,si tacciono ,si inebriano …
Amami dunque ,ho la furia dei germogli ;
Ho il cuore che batte a mille le ore di un giorno eterno .

E s’avvinghia in me il senso, sospira !
D’amore si rivela …
Di gocce d’acqua bagna il ricco seme
Vezzosa , nell’anima si asciuga ed è ribelle .

Si , oggi fanno festa i nostri cuori
Sollevano terre rugiadose ,
Strappano falsi scetticismi
Danno forza , all’inesauribile follia .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 4 giugno 2018

L'Ultimo tuo Giorno .

L’ultimo tuo giorno

Finì in una bufera di parole
l’ultimo tuo giorno …
La tua immagine non è più la mia ,
la tua bellezza su altri specchi si fletteva ;
ove ogni idillio sgretola pensieri .
Fuggivi da me per incontrare la triste luna ,
il lamento innocente , s’azzittiva ,
ora , violenta i ricordi li congela ;
veemente attinge alla sacra eucarestia .
Fu l’ultimo giorno ,
l’ultimo bacio !
Col soffio d’una brezza
azzittivi i falsi pianti ;
oggi , dentro te platea il tuo inferno .
È si contorce l’anima mia …
sale spietata dal ventre della vita ,
s’avvinghia permalosa ,
si screpola indomita ;
nell’inerzia del silenzio la bocca cuce .
E batte l’ora saetta tracce chiuse ,
forse è pietà , è poesia ?
Un verso da citare
ogni qualvolta che mi chiami .
Non mi apparve più l’orizzonte al di là del mare …
altre furono le strofe del tuo amore ,
altri i gridi di donne da amare ;
nell’ultimo tuo giorno ,
apro a un’altra il mio cuore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 30 maggio 2018

Dimmi Quale Inferno Vuoi .



Dimmi quale inferno vuoi
Camminando lungo le strade del tempo
ho incontrato la vita , ho incontrato un pastore
col suo gregge pascolava le sue vaghe fantasie.
Si dirigeva nel regno del declino
ove l’amarezza gli trasmise la paura,
gli trasmise la speranza del lode canto
di chi smarrito ha perduto senno.
Ho incontrato un amore !
Affievolito si permise di appassire ;
Breve fu il suo esteso
ad accogliere in se l’amato .
Oh tu bocca che parli,
favelli gli eccelsi raggi!
Tu che sussurri nell’oscurità feconda
sei maschera di marmo ,
annerisci di livore il tuo mento.
Dimmi quale inferno vuoi?
Quale sembianze vuoi mostrare,
quando mi vedrai morire …
Per te un corpo è come il rame .
E vorrei avere occhi di falco
e volteggiare nell‘eterno spazio,
offrirti l’ aquila reale
e varcare le pianure della noia.
Vorrei offrirti i frutti della consolazione
con spensieratezza tra i gabbiani , sul mare …
tra la solitudine della gelosia.
Dimmi quale inferno vuoi?
Quale fantasma ti può fare compagnia
si fa avaro del tuo oro,
ti porti nel mio vortice passionale.
Dimmelo ! Tu uragano senza vento
la bufera imprigioni , sei la tempesta della sera.
E dall’estremo limite guardo la mia terra !
Nella vena della fonte sospiri attingo;
Al cadere di una lacrima
mi acceco con fiamme di candele.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

venerdì 25 maggio 2018

Sulle tue Labbra il Gusto Intenso di una Lacrima .

Sulle tue labbra il gusto intenso di una lacrima

Divorano ricordi i rubati baci
brucia la mente arsa,
tu il grembo vanesio il cuore tagli
porti alla forca l‘innocente larva.

E fu l’alba del sorriso a scuoterci di nuovo
a renderci schiavi dell‘inafferrabile desiderio,
a conquistare una attesa .
Fosti tu l’infedele amore …

Sulle tue labbra il gusto intenso di una lacrima
si sciolse in acqua tersa
dalle fragili emozioni fuggi
rincorri orgasmi da noi parsi veri.

Forse fu prodigio del destino?
Una incognita ipotecaria …
non mi parve vera la catarsi ispiratrice
purificasti la mia anima annebbiandomi il cuore.

E fosti sovrana di un regno!
Io l’umile tuo servo il vile usurpatore,
pietoso mi umilio e cado ai tuoi piedi
naufrago nel silenzio porgendoti la mia mano.

Ti odio , vattene dal mio pensiero !
Sei l’oltraggio l’incubo per la mia vita ,
odio me stesso per averti amata …
la maledetta debolezza c’ho avuto.

Mi aggrappo al nulla
e sento ancora
il gusto intenso di una tua lacrima,
sento l’odore acro del tuo profumo …

Giovanni Maffeo Poetanarratore .