domenica 23 aprile 2017

Cambio Vita

Cambio Vita

Non mi serve guardare le nuvole mentre piove
volare col pensiero tra i giorni fragorosi ,
nei cocenti soli osservo il mare
il suo immenso ,frutta , bramosi appetiti .
Non mi serve guardare gli Aquiloni
che da gli arcobaleni inseguono le aquile reali ,
con voli di gabbiani
dà adito alle fresche bellezze .
E' dolente il cuore dopo il cambio di un amore
io , cambio vita !
L'unica sorgente che da te ho ereditato …
sapore di voluttà ,di mirti infetti
di vergini e prodighi baci .
Cambio nome ,la mia identità
l'anonimo verso delle grandi liriche ,
sotterro l'inferno al partorito fuoco
al rimorso di un battito che fu delusione.

Poetanarratore .

sabato 15 aprile 2017

La Via del Silenzio

La via del silenzio

“ quando non ci sarà più posto all’inferno
i morti cammineranno su questa terra “
( Citazione di : George A . Romero . )
...
Cammineranno i morti su questa terra
finché l’odio oscurerà i volti degli umani ,
l’arrogante finzione si blasfema ;
su arene ,scorrerà sangue a fiumi.
Ho scelto la via del silenzio
per raggiungere i tuoi pensieri ,
entro nelle tue grazie
in te ,senza far rumore.
Senza farti nessun male
a germogliare rami nuovi .
E sarà la mia mano a sollevarti per renderti sublime ,
nell’occhio del ciclone
come fumo, svanirò sereno.
Sarà tua la voce ad aprirmi il cuore!
A lottare fino all’ultimo respiro,
a chiedermi se tra i serpenti vivo ?
Ad ogni ingiustizia mi propongo come grande salvatore .
Ma poi ,è la differenza che ci rende santi?
Sono imbevute di zizzania le coscienze ,
si diffondono in rancori violenti
e sul crinale uccidono l‘amore.
È una fuga senza uscita la mia
cedo il passo a chi mi ama ,
spalanco porte al vento
ove ogni uscio si apre al paradiso .


Poetanarratore.

giovedì 13 aprile 2017

Il Morso del Digiuno

Il morso del digiuno

Ansimanti pulsioni fremono
su capezzoli schiumano capricci assopiti ,
ergono cime di voglie rabbiose ,
dall’irascibile sangue la carne si infuoca .
Per pietà del cuore libero l’anima mia!
Su di te decoro i germogli dell’amore …
Mordo la carnalità dei sensi miei ,
essi , opprimono , lo scetticismo incredulo .
È il morso del digiuno a divorare spasmi,
desiderio avaro ch’è s’adombra e si svela ,
pulsa battiti frenetici
nei meandri dissoluti della vita ;
in corteggi e fiumi di parole eluse .
Sei tu dunque l’arma o donna !
il sensuale bersaglio
ove si racchiude
il tuo cerchio magico ,
l’assoluto enigma del volere ,amare .
Rovente è la tua era
afferri e leghi i risoluti fati .
Mordimi dunque col tuo digiuno ,
nella passione consumami
E scioglimi come lacrime di cera .
Avvinta , offrimi i tuoi baci ,
le tue ansie feroci ,
con dolcezza concedimi
un’ora sola del tuo amore .

Poetanarratore .

martedì 14 marzo 2017

Dilemma dell'umana gente

Dilemma dell’umana gente

Farò come colui che piange e ride :
apro nuove soglie a colei che ama,
ha l’immagine angelica e volta le spalle al mare;
ha nel suo cuore il sorriso della sera .
E a volte mi domando …
se è il sesso che paga il conto ?
Paga l’orgoglio del strepitante sdegno ;
in ira acceca l'occhio all‘innocenza .
Forse è l’amore che tutto muove ?
La voglia della carne il senso la trascina
invade spazi vuoti da colmare ;
sconvolge lo stupefatto brivido .
Ed è dilemma l'atroce voglia!
Le due proposizioni si alternano nell’anima !
Conducono alla stessa conclusione;
a paradossi dell’essere o non essere .
È dilemma per chi si nutre di passione !
D’amore acceso sanguina il cuore ,
ciò che si avverte è pura illusione;
ciò che si prende viene disprezzato .
È dilemma il pane del signore !
Ogni essere striscia serve da cibo
come le verdi erbe il corpo nutre ;
le stesse, seme produce …
su tutta la terra ogni albero è fruttifero .
Ed è onore nella fragile misera !
Il libero arbitrio del destino :
il potere ,la fama ,la castità e la fedeltà ;
il senso onirico dell’innata natura .
Dilemma ,conflitto e abbandono …
Di colui che rappresenta l’etica morale ,
impugna il primo scettro ;
rende nobile le sue intenzioni .

Poetanarratore .

giovedì 23 febbraio 2017

Esco di scena

Esco di scena
Quando si arriva a toccare il fondo :
A conoscere la miseria dei vili ,
Il disgusto della pura ipocrisia
Toccare con mano ,la miseranda presunzione .
Esco di scena …
Esco dalla platea degli ottusi
Da un mondo avido
Ove l’invidia copia .
Esco dal sperato amore
Che tra le righe mi parse vero ,
Bugie ,le insaziabili frustrazioni
Lasciano strascichi a miserie abbondanti .
Esco di scena , andate avanti voi …
Andate …. Andate al diavolo gente senza fede
Né cuore ,né anima Né sensibilità alcuna
Pura invidia e giochi di parole .
Andate all’inferno e bruciatevi con le stesse mani
Date spazzi ai vostri sfoghi
Tra i sordi ,il pascolo dei muli
Nella trappola dei pezzenti sarete esiliati .
Via via impostori ,falsi poeti , via
Voi calunniate e offendete la poesia ,
Lacerate la gloria dei santi
Il nome puro dell’innocenza .
Esco di scena da un reale sempre più agguerrito
Non è mio questo invito …
Da un lugubre baciato ,falsato , freddo ,
Esco fuori , prendo aria , do respiro ai miei polmoni .
Esco di scena ciao !
Poetanarratore .