lunedì 17 giugno 2019

L'INSOLITA VISIONE.

L'Insolita Visione .

E poiché in ogni petalo sei rosa
come fremito mi scuoti l'anima ,
i tuoi occhi bramano il colore del cielo
hanno l'amore azzurro che io sogno .
Tu ,l'insolita visione
l'angusto letto del mio patire  
lasci il tuo candido aroma ,
l'odore agitato dell'inquieta piaga .
Sei la complice delle nostre avventure
il sussurro di uno sguardo acceso ,
nella stregata sera stilli le rugiade eterne
ove io indolente al mio cuore svelo .
Sei visione che Avanza …
tra i flutti dondoli ruscelli e voglie ,
ti erigi fata sulle grandi onde
ove un tempo cullasti la febbre di malia .
Vieni dolce visione sono il tuo uomo…
vieni a me accanto ,fatti carne !
Bacia la mia pelle e fatti folgore ,
lampo , il mistero dell'assurdo ...
Resti nuda sul mare tempestoso .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

IL MORSO DEL DIGIUNO .

Il morso del digiuno .

Ansimanti pulsioni fremono
su capezzoli schiumano capricci assopiti ,
ergono rabbiose voglie
dall’irascibile sangue la carne si infuoca .

Tu, Per me la pietà del cuore libero !
Su di te decoro i germogli dell’amore …
Mordo la carnalità dei sensi
il vorace amore ch'è m'ha deluso .

M'ha incatenato a te che non mi senti
ch'è non t'accorgi  di me che ho bisogno
opprimo , lo scetticismo incredulo,
la ferocia  d'un impeto loquace .

È il morso del digiuno divora le mie carni
il desiderio avaro ch’è s’adombra e si svela ,
pulsa battiti frenetici nei meandri dissoluti della vita ;
in fiumi di parole eluse .

Sei tu dunque l’orma donna ,fammi soffrire!
il sensuale bersaglio del cerchio magico
l’assoluto enigma del mare in fuga ;
lì tu stessa procacci il bulbo delle rose .

E mordi le avversità del tempo …
tempo tiranno in cui affabula misteri
nell’età dell’oro fosti angelo,
rovente è la tua era ,afferri e leghi i risoluti fati .

Mordimi dunque col tuo digiuno fammi uomo!
nella passione consumami …
avvinta , offrimi i tuoi baci ,le tue feroci labbra,
con dolcezza concedimi un’ora sola del tuo amore .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

giovedì 13 giugno 2019

TENEREZZA .

Tenerezza .

Addentai i febbrili sintomi
in morsi di voglie nella parafilia eccentrica ,
ove si eccita languida nei perversi piaceri
in tenerezze incanta l’irresistibile malia .
È la fame dell’amore a far maturare il frutto ...
a far fermentare il mistico proibito
ove l’anima s’inebria e gode
sfacela l'anima tra le grazie di una musa .
Con tenerezza mordo il tuo dentro !
Bacio il paradiso che hai tra le gote
mangio pane di giornata e stillo siero ;
dal tuo fiore ricavo il seme .
Tu , la tenera fata !
Tu l’impubere che matura al sole .
Ricco fai gli orgogli miei ,
di bianco colori le intense orchidee .
Ti sei data a me coll’anima e corpo !
Su prati erbosi riluci il mare  ,
privarti non puoi del folle amore ;
al sole diverranno la mia sola carne .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 26 maggio 2019

INFERNO CORTIGIANO.

Inferno Cortigiano .

Non troverò la vena dei miei anni
se tu non plachi la quiete dei tuoi giorni ,
resto chiuso nel mio inferno cortigiano
ove  il rimorso mio si concede all'insensata sete ,
alle feconde solitudini di piaceri terreni.
Forse raggiungerò l'epilogo del verso
in esso la bellezza del lodato amore ,
fluirò su campi elisi i ritmi dei singulti
aprirò alle lacrime le porte alle vergini ,
alle novizie il primo fascino .
Tu il sospiro dei cuori indolenti
abbeveri la mala voglia
la fonte delle acque grigie ,
tra i corvi i paradisi rabbiosi
l'afasia spudorata della mia musica.
Lasciami dunque in questo inferno
a ruggire fantastiche illusioni ,
a dettare sentenze senza sfondo
il mio egoismo dei storpi sensi .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

venerdì 24 maggio 2019

HO MIA CARA.

HO mia cara .

Tanto sono preso da te o mia cara
che già pago l’amarti tutta ,
pur se non è tutto chiaro
salirò in alto a scrutare il cielo .
Sei bella , amore !
La fantasia del capriccioso seno ,
come sei bella tanto da farmi innamorare …
stacciata raffini i profumi .
E vedrò il sole ,la passera volare …
dal tuo corpo acceso la vivida passione ,
vedrò l’apparire del tuo atteso ,
la lacrima irruenta che fa traboccare il vaso .
Oh mia cara !
Oh mio tutto, mio impero e frutto
mio minuto che allieta ore intense ;
serpeggi nell’anima mia e mi dai vita .
Ti struggi , ti dimeni ,ti metti in posa
in mostra per essere scelta …
tanti i corteggianti sbavano impazienti
non sanno che per te c’è troppa carne sulla brace .
L’imbarazzo è violento mi scompiglia
è l’impatto traboccante quasi svengo ,
m’ama , non m’ama è il sentimento
forse è solo un terno all’otto è tu lo sei ?
Scotti , bruci tutta m'avvampi !
Oh come sei rovente …
prenderti adesso è amore all’istante ;
È il tuo immenso che erutta voglia .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .