venerdì 16 novembre 2018

tu anima che vivi .

Tu anima che vivi .

E fui il ma, il poi, il dove
fu l’attesa senza pari la magia …
una clessidra vuota che segnava le tue ore ,
l'essenza , il regalo e la sorpresa .
Tu ,anima che vivi vienimi a cercare
io sono l’ultimo caimano ,
e ti sbrano per la fame d'amore ...
nel vicolo cieco della terra scaverò le tue perle …
lì , l’assurdo eco mi confonde
con i suoni della musica .
Sono il docile agnello dell’esodo pasquale !
Col sacrificio m’immolo
su tavole bandite sbafo retorica ,
su d’esse t’invito a far l’amore .
Tu, anima che vivi sei cellula di materia !
Il flusso sanguigno , la frenetica voglia ,
il fragore di una cascata ove ;
spazza lebbra alla bramosia .
Tu anima che vivi !
Sui petali dei fiori lasci semi …
ormeggiati dal vento nascono in primavera ,
ove il frutto maturo si posa sulla bocca
nell'intensità di vertigini e parole .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 14 novembre 2018

TI HO SENTITA MIA .


Ti ho sentita mia .

Tra i sentieri del tempo
nei flussi di sanguigne onde
una fonte di luce vela il tuo cuore ...
vela spogliati sogni
sono intarsiati su cornici di freddezza .
Ti ho sentita mia e per un attimo son rinato …
ho immaginato d’essere per te l’unico ;
la musica limpida dai suoni armonici .
Ti ho sentita mia e ti ho buttata al vento …
in acque reflue e convulse melodie ;
tra i perduti fiori eri tu il mio giglio .
Eri il mio scarabocchiato verso :
il frammento loquace di voluttuosi appigli ,
di logiche e intenzionati azzardi
di silenzi pigri e trame senza senso .
Ora sputo sentenza alle sfarzose dame :
al sacrilego spirito si incatena alla perdizione ,
ove temo l'eucarestia del perdono ;
io , trionfante ,lotto contro mulini a vento .
È misera la mia anima …
ha l'irriverenza del sogno impuro
le essenze dei tuoi seni
ha lo splendore obliato dell’amore mio .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

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domenica 21 ottobre 2018

L'arroganza dei poveri .

L’arroganza dei poveri .

( L’invidia è l’arroganza dei poveri ,
prevale negli animi umili)

È avida l’invidia , è inquieta
si casa tra le mura dell’ignoranza ,
lì trova il povero di mente
non si accetta all’evidenza alle sue menzogne .
Spesso lui è intraprendente
sembra innocuo ,a volte intelligente .
Ma hai me ,ha il sorriso spento ;
nella miseria trova il suo sfogo .
Come si fa , a negarsi all’evidenza ?
Senza anima è il suo cuore …
l’amore lo può placare
renderlo guida , ad una conciliazione spirituale .
E non serve boriarsi essere un giuda
Io sono , io voglio …
L’io penso è poesia ,
è la perfezione di incontrare il vero, cosa ?
sia congeniale al nostro intero .
L’arroganza dei poveri è nell’essere superbi !
Nel volere l’egoismo tra i denti ,gli appetibili bocconi ,
soffocarsi poi di ignara innocenza ,l'evidenza
ove l’umiltà non trova , nessun spiraglio .

Ma la doppia maschera si fregia di piaceri e voleri …
senza funi ,si viene sbalzati su steli sospesi ,
hanno vita breve i loro estesi ;
con se portano , il mal di vivere .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 17 ottobre 2018

IL Bacio crudele .

Il bacio crudele.

Per una femmina ho arso la mia vita !
Ho ceduto all'impeto affamante :
ad una debolezza effimera ed è ingorda;
la crudezza si rivela pena lussurie.
Mi lasci il bacio crudele
e dal sordo ruggito la fiamma avvampa ,
mi lasci la miserevole sembianza
il cui pallore il cuore affligge.
E ti ho confessato l’amore!
In te vivevi il mio giardino,
la frescura d’una palma il fiore del male
dalla mia vita cavavi il mio pregio .
Rauca fu la parola dell’addio
copristi di nero il tuo rossore ,
con false lacrime pianificasti il tuo scopo ;
dov'era annidato il magma dei vulcani .
Ma poi , poi tutto finì e fosti l’attrice vagabonda
sul tuo suo corpo, come sulla scena ...
ove è di tutti e di nessuno.
Tutto lasciasti com'era
persino l’odore della mia pelle,
ti inebriò la tua bella fronte
lasciasti i guizzi d’allegria .
Lasciasti echi freddi nelle strappate parole
nell’aria frugano la tua voce rauca,
ritornano al grido tra le lacrime sgualcite
su ,tra le lenzuola la tua veste profumata .
Ti vedevo molto bella quel tempo
e sentivo l’amore in tutte le tue vene,
nelle mie il sangue palpitava ;
il forte desiderio irrompeva ...
Fu l’ultimo bacio , il tuo, il più crudele !

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 16 ottobre 2018

IL Venditore di fumo .

Il venditore di fumo.

Oh quanta amarezza !
Quanta pazzia …
quanta messa in scena ,
mi duole questo sfogo
si diffonde ,
tra gli echi dei perdenti .
L’alba mi dà la sua luce ed è giorno
sul lido ridente , pietrifico ricordi :
in me si infonde , lava abbagliante .
Sono il venditore di fumo !
Spezzo lusinghe all‘amore …
a te stupenda femmina
che spandi incenso ,sui candidi gigli ;
spandi fumo ,su rose rosse celi .
E bacio labbra sorde , inquiete ,
spudorate si mostrano vezzose …
suggellano il lucroso vizio ,
su un corpo di piaceri morti .
Suvvia , non fare la gallina , vieni …
vieni , e smettila di fare la gattina ,
né mai coglierai la mela amara
né mi avrai il tuo ciel sereno …
Sai ,anche tu come me , vendi fumo .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.