Tu che sei un fiore
Tu che lo sei
perché non te ne vai?
Esci per sempre dalla mia vita ,
dal mio essere idiota .
E dalla grotta sorgiva
l’acqua va al mare,
scende lenta a valle
annaffia il ciclo dei tuoi ruscelli.
Tu gli somigli sei un fiore e non ti curi
celebri oggi la tua vittoria
lasci a me la traccia dei sospesi ,
lasci la bussola impazzita
una cometa ,una via senza uscita.
Ma tu già sei un fiore
vuoi redimerti e profumi di viole ,
vuoi un domani senza ostacoli
un uomo che ti serve quando vuoi.
Tu il mio unico respiro
tra le narici sniffi odori acidi,
evapori leggerezze insulse
ti soffochi inghiottendo le parole.
E dal fumoso ne traggo luce
io complice mi infatuo nel confuso,
rinuncio alla dolente bestia
che per anni mi ha bramito .
Tu che sei già un fiore
ti raccolgo e ti poso nel mio cuore,
appassisci le tue lacrime crudeli
per aver preteso la forza dei titani .
Nulla ti rivela ,nulla più ti svela
il dolce e amaro resta mio …
tu che già sei un fiore
mi giri le spalle e te ne vai .
Giovanni Maffeo- Poetanarratore .